Introduzione
La Val di Zoldo, Paradiso dell'Anima

La val di Zoldo è una valle delle Dolomiti Bellunesi incastonata tra il maestoso gruppo del Civetta, e lo splendido massiccio del Pelmo (soprannominato "Il cadregon del Padreterno"), solcata dal torrente Maè e dal suo affluente Moiazza che scende dalla piccola laterale Valle di Goima.
La valle si snoda da Longarone lungo il "canale", la statale che sovrasta il Maè e prosegue stretta per qualche chilometro fino in località Ciamber, dove comincia ad aprirsi svelando i meravigliosi monti che la circondano.

Già in epoca passata fucina di Venezia, in quanto dalle sue miniere si estraevano i metalli per forgiare i chiodi necessari tra le varie cose alla costruzione dei galeoni della Serenissima Repubblica Veneta, è divenuta in seguito terra di emigranti, soprattutto per aprire gelaterie in ogni parte del mondo.
Per questo Zoldo è unanimemente riconosciuta come la "Valle dei Gelatieri", grazie alla qualità del gelato che questi artigiani hanno sempre prodotto, e che li ha portati ad essere presenti in quasi tutta Europa e nel mondo, soprattutto in Germania e Austria, ma anche Svizzera, Francia, Belgio, Spagna e Ungheria.
Tuttora molti sono gli emigranti che da Febbraio ad Ottobre lasciano la terra natia per andare a fare la "stagione" fino all'inizio del periodo autunnale.

Infine però da non dimenticare che ormai da alcune decenni Zoldo è una rinomata località turistica sia estiva che invernale, grazie alla bellezza dei suoi incantevoli paesaggi ancora incontaminati, e alle strutture che nel frattempo sono sorte per ospitare gli innumerevoli ospiti che ogni anno la visitano.
Infatti d'inverno si può praticare sia lo sci alpino grazie al moderno comprensorio Ski Civetta, le cui piste partono nella parte alta della Vallle, che lo sci nordico con molte piste immerse negli stupendi boschi zoldani (a Palafavera) e anche una, quella di Campo, illuminata in notturna, che sono entrate a far parte del circuito Dolomiti NordicSkiexternal.gif con il nome di area PelmoSkiCivettaexternal.gif, oltre al pattinaggio su ghiaccio a Pecol o a Forno di Zoldo , alle escursioni con le "ciaspe", le racchette da neve, organizzate dalle Guide Alpine della Val di Zoldoexternal.gif e le passeggiate a cavallo.

Invece d'estate si possono praticare escursioni e passeggiate più o meno impegnative seguendo l'Anello Zoldano, tracciato che unisce e tocca tutti i rifugi di montagna zoldani, o l'Alta via delle Dolomiti N°1 che attraversa la Valle, gite in bicicletta e mountain bike, o solamente rilassarsi a contatto con la natura.
E' possibile scaricare ONLINE le guide del progetto "SENTIERI FACILI" della Comunità Montana Cadore-Longaronese-Zoldano, a questo linkexternal.gif
La Valle è divisa in due comuni , nella parte alta Zoldo Alto dove si trovano gli impianti dello sci alpino illuminati e aperti anche in notturna e alcune piste di sci nordico, e nella parte bassa Forno di Zoldo con il palaghiaccio, la pista di fondo illuminata e il campo sportivo.

Il comune di Forno di Zoldo nel 2006 è stato premiato con il riconoscimento delle "5 stelle" da Legambiente, come una delle migliori località montane d’Italia che alla qualità naturalistica e alla meraviglia del paesaggio, hanno saputo associare una corretta gestione del territorio, interventi e politiche in linea con il rispetto dell’ambiente, la conservazione dei beni storici e architettonici oltre che una buona funzionalità dei servizi.
In entrambi i comuni ampia è la disponibilità recettiva con alberghi, pensioni, camping oltre a ristoranti e bar, senza dimenticare inoltre che da alcuni anni parte del territorio di Forno è stato inserito nel neonato Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesiexternal.gif

 
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