Via libera a due centrali elettriche
Mercoledì 27 Gennaio 2010 00:00

corriere-alpi.jpgBELLUNO. La giunta regionale ha approvato i progetti definitivi di due centraline idroelettriche da realizzarsi nei comuni di Lozzo e Zoppè di Cadore.

«Ringrazio il presidente», ha dichiarato l’assessore Oscar De Bona, «perché si tratta di impianti che consentono alle amministrazioni comunali di sfruttare risorse energetiche rinnovabili ad esclusivo beneficio delle comunità locali. Le centraline per la produzione di energia elettrica saranno alimentate da corsi d’acqua i cui progetti sono stati sottoposti a severi esami fino all’atto ultimo del 22 dicembre scorso in sede di Conferenza di servizi. Il tutto in accordo Enel Distribuzione che ha formalizzato la richiesta per l’autorizzazione alla costruzione. Le opere dovranno essere eseguite a regola d’arte nel massimo rispetto per l’ambiente. Per entrambi i comuni la concessione di derivazione dell’acqua ha la durata di 20 anni».

La richiesta di Lozzo riguarda la costruzione nel proprio territorio comunale di un’opera di presa sul torrente Velezza, situata in località “Madonnina di Faè” a quota 930 metri sul livello del mare, mentre la restituzione dell’acqua è prevista in prossimità della sponda destra del torrente Ansiei. La centralina per la produzione dell’energia elettrica sarà realizzata invece in comune di Auronzo, precisamente in località “Ponte di Campo” a quota 728. La portata massima di concessione è di 150 litri al secondo in una condotta forzata lunga 1.210 metri. Il valore della potenza media di concessione è di 164 kw. E previsto che la connessione elettrica alla rete pubblica sia, in media tensione, con un elettrodotto interrato.

A Zoppè di Cadore l’acqua sarà captata dal torrente “Ru Torto”. L’opera di presa sarà posizionata in località “Pian dal For” a quota 1.332 e la restituzione dell’acqua è stabilità in prossimità della sponda sinistra del torrente dopo la centralina costruita in località “la Frata”. La condotta forzata sarà lunga 1.850 metri con un valore di potenza di 309 kw. La connessione alla rete pubblica dovrà avvenire attraverso elettrodotto interrato che attraverserà il comune di Forno di Zoldo, il quale ha già espresso parere favorevole.

 
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