Bacino di pesca 6, un anno all insegna della crescita
Venerdì 29 Gennaio 2010 00:00

corriere-alpi.jpgLONGARONE. Un anno con il segno più quello concluso dal Bacino di pesca 6, che nei giorni scorsi si è riunito in assemblea per tirare le somme di un 2009 all’insegna della crescita.

Il Bacino 6 comprende il torrente Maè per tutto il suo corso, più un tratto di fiume Piave, e comprende i comuni di Castellavazzo, Forno di Zoldo, Longarone, Ospitale di Cadore, Soverzene, Zoldo Alto, Zoppè di Cadore. L’assemblea, guidata dal presidente Adriano Padrin, si è tenuta nella sede sociale alla Pro loco di Longarone, presente l’assessore provinciale Silver De Zolt. Il presidente Padrin ha relazionato sull’attività di un anno, quello da poco concluso, «in crescita sotto tutti gli aspetti.

I soci sono passati da 307 a 318 che, sommati ai 31 che hanno rinnovato l’iscrizione dopo il 28 febbraio, hanno portato ad un aumento di iscritti di oltre l’11 per cento». «I ragazzi da 9 sono passati a 14», ha detto ancora, «e una quarantina di nuovi soci hanno presentato domanda di iscrizione. La situazione economica è soddisfacente come soddisfacenti sono state le semine sul Maè e nei laghi Gallina e Pontese». Un motivo di soddisfazione deriva dall’ottenimento di un tratto di pesca «Catch & release» (un metodo di pesca altamente sportivo, molto utilizzato in Inghilterra, che prevede l’utilizzo di un amo senza ardiglione e il rilascio del pesce dopo la cattura) sul Piave nei pressi di Termine di Cadore. «La zona - ha ricordato poi Padrin - è stata visitata una troupe della Rai per un servzio che è stato messo in onda nel programma “A sua immagine”». Nel campo sportivo ancora note positive con soci che hanno partecipato a variate gare in zona e nel Veneto. Il sodalizio si è poi dotato di un proprio sito internet che, a due anni della sua apertura, ha registrato oltre 10mila visite.

Un altro “fiore all’occhiello” del Bacino 6 è il progetto che prevede la riproduzione e l’allevamento di avannotti in Località Le Fontane a Fortogna: un progetto che, vista la qualità dell’acqua nella zona, dovrebbe essere finanziato dalla Regione. - Paolo Baracetti

 
 2 visitatori online

Centro Meteo Arabba


CLICCA per il BOLLETTINO completo