News - News dalla Provincia di Belluno
Lug 22
il Corriere delle Alpi — BELLUNO. Interessi coincidenti. Dopo l’accordo sottoscritto nel marzo 2009 con i Comuni di Belluno, Ponte nelle Alpi e Soverzene, ieri Terna ha concluso l’intesa anche con le località più a nord, interessate dalla ricostruzione dell’elettrodotto da 220 kV Soverzene-Lienz.
Il protocollo sottoscritto in Provincia, dove è stato curato il coordinamento delle operazioni, prevede una serie di interventi che liberano porzioni di territorio “utile” sotto il profilo urbanistico. Alcune linee infatti verranno spostate in aree meno sensibili, inserite in una fascia di fattibilità concordata con i Comuni. L’intervento che verrà realizzato da Terna interessa diverse linee ed è molto atteso dalle amministrazioni e dalle popolazioni locali di Longarone, Castellavazzo, Ospitale di Cadore e Perarolo. Come ha ricordato ieri il sindaco di Perarolo, Pier Luigi Svaluto Ferro, è da almeno vent’anni che i paesi lungo la valle del Piave sperano di rientrare in possesso di terreni “preziosi” per lo sviluppo, in una zona povera di superficie utilizzabile dal punto di vista urbanistico.
Gli elettrodotti hanno fatto la loro prima comparsa cinquant’anni fa, occupando porzioni di vallata e limitando gli insediamenti civili e produttivi. L’interesse di Terna, che vuole potenziare la sua linea internazionale con l’Austria, ha permesso al bellunese di ottenere miglioramenti e razionalizzazioni che serviranno anche a rendere più sicure le linee. Questa tranche di lavori costerà 40 milioni di euro, che si sommano agli altri 40 milioni preventivati nel protocollo d’intesa sottoscritto l’anno scorso con Belluno, Ponte nelle Alpi e Soverzene. L’intervento parte dalla necessità di Terna di potenziare l’elettrodotto a 220 kV Soverzene-Lienz e ampliare la stazione di Polpet. Questo richiede la realizzazione di nuovi raccordi.
Il primo, lungo 23,7 chilometri è chiamato Polpet-Lienz perchè collega la stazione alla linea principale, al confine tra Perarolo e Pieve di Cadore. Sono previsti anche il potenziamento dell’elettrodotto da 132 kV Polpet-Desedan (2,4 chilometri a Longarone); il Desedan-Forno di Zoldo (9,3 chilometri a Longarone); il Polpet-Pelos (16 chilometri) e la realizzazione di una nuova stazione in prossimità della centrale Enel di Gardona. E’ prevista anche la costruzione di un raccordo a 132 kV Polpet-Desedan in cavo interrato per eliminare il passaggio aereo sopra il cimitero monumentale di Fortogna. Terna quindi dovrà procedere alla demolizione di cinque porzioni di elettrodotti, eliminando così le ridondanze. Nel complesso la società responsabile dello sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale dovrà demolire 59 chilometri di linee e ricostruirne 51, di cui 3 interrati. Se si considera anche il progetto pianificato un anno fa nei comuni più a sud, in futuro la valle del Piave sarà attraversata da 19 chilometri in meno di elettrodotti. Le linee di maggior impatto verranno spostate a est, all’interno della fascia di rispetto concordata con i Comuni. I tempi sono l’unica incognita. Terna sta completando la progettazione definitiva che dovrà passare all’approvazione del ministero dello Sviluppo Economico ed essere sottoposta a Via. La dirigenza pensa di ultimare l’iter autorizzativo entro fine anno. Poi si passerà al progetto esecutivo e alla realizzazione delle opere, che richiedono circa 24 mesi per l’esecuzione.
