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News - News dalla Provincia di Belluno

LONGARONE. Una firma per dare il via libera alla variante urbanistica di Igne.
Il presidente del Veneto Giancarlo Galan ha firmato il decreto che approva l’accordo sottoscritto nel maggio scorso tra Regione, provincia di Belluno, comune di Longarone e Veneto Strade per l’adeguamento e la messa in sicurezza del tratto di Provinciale 251, collegamento tra la Val Cellina e la valle di Zoldo, che si trova nei pressi dell’abitato di Igne, e che il sindaco di Longarone Pierluigi De Cesero ritiene «un sentiero». Nuovo passo in avanti nell’iter che porterà alla sistemazione di una delle strade più frequentate non solo dai residenti, ma anche dai turisti, essendo la porta verso la valle di Zoldo, e che, continua De Cesero, «è assolutamente inadeguata per le esigenze attuali.
Non è sicura, c’è il pericolo caduta massi in molti tratti, ci sono delle curve molto strette e pericolose, e sono troppo frequenti incidenti, più o meno gravi. Sulla passerella di Igne ci sono tre lapidi, e due sono recenti, il che vuol dire che quel tratto ha fatto anche dei morti». Una situazione da risolvere. E’ in corso in questi giorni la procedura di gara per definire l’appalto, come conferma Veneto Strade: «Stiamo ultimando le verifiche» spiega il dirigente Sandro D’Agostini «e tra una quindicina di giorni verrà stabilita la ditta vincitrice dell’appalto».

Si parla di un allargamento della Provinciale, che passerà dagli attuali 6 agli 8 metri, della deviazione della carreggiata in modo da togliere alcune curve troppo pericolose e della realizzazione di una rotonda a nord dell’abitato di Igne, per risolvere l’annoso problema dell’incrocio pericoloso.
De Cesero ricorda l’importanza della messa in sicurezza del tratto in questione anche per i residenti: «I miei stessi cittadini hanno ormai paura ad affrontare quella strada, che è veramente da terzo mondo. Le moto la prendono come una pista di lancio, quando piove e gli alberi abbassano la chioma non si vede più nulla perchè la carreggiata si restringe ulteriormente».

Il sindaco auspica anche che questo primo stralcio porti alla sistemazione dell’intera Provinciale: «Sarebbe da fare un intervento globale, anche se è molto costoso. Ci sono almeno altri 15 km da sistemare, e parlo solo del territorio del mio comune. Quando questo primo stralcio sarà stato realizzato, e si vedrà in che budello ci si butta dopo la nuova strada, spero si decida di intervenire per sistemare anche gli altri tratti pericolosi».
Tutti avvertiti, dunque.
Alessia Forzin

from Corriere delle Alpi

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