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I ladini del Veneto vogliono a Cortina la Fondazione |
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Venerdì 03 Luglio 2009 00:00 |
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BORCA. «La Federazione tra le Unioni culturali ladine del Veneto plaude alla scelta dell’Unesco di inserire le Dolomiti tra i siti da tutelare come patrimonio dell’unamità».
Lo afferma in una nota il presidente Francesca Larese Filon. «Anche se i nove gruppi di montagne sono considerati come patrimonio naturalistico, è impossibile non legare le rocce dolomitiche al popolo che ha abitato nei secoli pendii e valli sottostanti. Non può essere sottaciuto il dato storico e linguistico della presenza dentro alla terra dolomitica dei Ladini, che abitano i paesi del Cadore, di Zoldo, dell’Agordino, di Ampezzo, di Fodom, nella regione del Veneto e delle altre valli di Trento e Bolzano. Il riconoscimento della loro terra come patrimonio dell’umanità è un onore ed un impegno per gli abitanti della Ladinia dolomitica, per consegnare al futuro la ricchezza culturale che le generazioni del passato hanno tramandato per due millenni.
La Federazione tra le Unioni culturali ladine del Veneto esprime il suo auspicio affinchè la sede della costituenda Fondazione per il sito Unesco sia a Cortina. Questa valle, infatti, oltre ad essere baricentrica tra le province di Belluno, Trento e Bolzano, è luogo conosciutissimo al mondo. A Cortina questa Federazione aveva richiesto a suo tempo che vi fosse la sede unica dell’Istituto culturale ladino delle Dolomiti, divisosi per arroccamenti campanilistici».
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