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Festa per le 30 candeline |
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Mercoledì 27 Gennaio 2010 00:00 |
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FORNO DI ZOLDO . Il servizio di Soccorso ambulanza dei Donatori del sangue di Forno di Zoldo prepara la festa per il trentesimo anno di attività.
Sabato alle 17.15, a Pieve di Zoldo ci sarà la messa, seguita dalla benedizione dell’ambulanza nuova di zecca; alle 18.15 festa nell’asilo “Pra Agnoli” con la presentazione del bilancio sociale e il rinfresco.
In attesa della festa, è stato recapitato alle famiglie di Zoldo una copia del bilancio: «Ho l’onore», scrive il presidente del soccorso ambulanza Roberto Zanolli, «di presentarvi il primo bilancio sociale. Tutti noi, coinvolti nella realizzazione di questo documento, ci siamo resi conto di avere iniziato un percorso di crescita associativa che ci porterà alla definizione chiara e sufficientemente dettagliata dell’associazione». Fino a qualche anno fa tale funzione veniva delegata alla “Gazzetta del donatore zoldano”: «La comunicazione esterna è finalizzata a render noto l’impegno di tutti i volontari, che costituiscono il capitale sociale più importante dell’associazione; in secondo luogo a giustificare alle istituzioni, agli enti e ai cittadini l’utilizzo delle risorse assegnateci». Oltre alla pubblicazione cartacea è possibile visualizzare l’intero documento sul sito internet del Comune di Forno di Zoldo. «Per il futuro», continua il presidente Zanolli, «c’è l’intento di crearne annualmente una versione cartacea da distribuire alle famiglie di Forno di Zoldo e di Zoppè di Cadore.
Ogni tre anni, invece, distribuiremo la versione integrale». Il sindaco di Forno di Zoldo è rimasta colpita positivamente dalla bontà tecnica e dalla chiarezza di esposizione del documento: «Il bilancio per i singoli volontari è un mezzo di crescita e di presa di coscienza del loro lavoro». E sull’allarme per l’assenza delle neuove generazioni: «Capisco la vostra preoccupazione nel verificare l’età media non proprio bassa dei membri del gruppo. Penso che la spiegazione della mancanza di giovani volontari sia da attribuire a una cultura solidale poco diffusa tra i ragazzi. Forse sarebbero da studiare delle modalità di approccio adeguate per coinvolgere il più possibile questa fascia di età». Fausta De Feo conclude il suo intervento con un ulteriore plauso verso i volontari: «Il bilancio rispecchia in pieno il valore dell’associazione e del servito erogato. E’ fatto molto bene: è ricco di contenuti, copnditi anche da una buona tecnica espositiva». - Mario Agostin
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