Consorzio in crisi
Venerdì 05 Febbraio 2010 00:00

corriere-alpi.jpgFORNO DI ZOLDO. Troppo disinteresse per il futuro turistico della valle e il comitato direttivo del Consorzio di promozione turistica Valzoldana getta la spugna, rassegnando le dimissioni.

Un gesto già annunciato con la lettera di convocazione dell’assemblea di ieri, che ha visto ufficializzare l’addio. «In quella lettera», dice l’ormai ex presidente Renato Mosena, «oltre a una breve relazione sulle atitività del Consorzio erano indicate le motivazioni delle nostre dimissioni. A quella lettera avevo aggiunto una nota circa la mia personale opinione sulla situazione della valle e quello che credo sia necessario fare. “Il futuro dipende da noi”, avevo detto in occasione degli incontri avvenuti lo scorso novembre a Zoldo Alto con il sindaco, la società seggiovie ed i valligiani».

Ieri la riunione è iniziata con la presenza di 18 associati su 80.
Due gli albergatori di Forno di Zoldo presenti, nessuno albergatore di Zoldo Alto. Assente anche la società Seggiovie valzoldana, mentre erano presenti il sindaco di Zoldo Alto, Roberto Molin Pradel, e il vice sindaco di Forno di Zoldo, Maurizio De Pellegrin.
Uno sconsolato Renato Mosena ha cercato di far capire ai pochi intervenuti che sarebbe bello fare le assemblee per discutere di progetti, per essere criticati per quello che non va, ma soprattutto sarebbe bello operare tutti insieme con le forze della valle, sia economiche che istituzionali. Invece «non c’è entusiasmo», lamenta Mosena, «non c’è voglia di fare, siamo nell’apatia generale ed il disinteresse è tanto e non solo per il Consorzio.
Alla fine dell’assemblea, per mandare un segnale positivo, abbiamo proposto che, se credediamo nelle potenzialità della valle, dobbiamo ritrovarci ancora». -
Mario Agostini /

 
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