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FORNO DI ZOLDO. Lo zoldano Attilio Andreotta e l’argentino di Cordova Dario Rigoni hanno raggiunto la cima dell’Acconcagua, 6.962 metri, sulle Ande argentine al confine con il Cile, la più alta cima di tutto il continente.
«E’ stato un sogno», racconta Andreotta, «raggiungere la vetta. Ci sono riuscito solamente al terzo tentativo. Il primo l’avevo effettuato nel 1987 con amici zoldani; il secondo tentativo nel 2006 sempre con Dario Rigoni». Tutte le volte il periodo scelto per affrontare la cima è stato quello di gennaio e le condizioni meteo sono state probitive.
«Malgrado il mese di gennaio corrisponda al nostro periodo estivo», spiega Andreotta, «il tempo è sempre variabile. Le temperature, improvvisamente, si fanno rigide, il vento soffia fortissimo e la neve è frequente. Poi occorrono molti giorni per l’acclimatazione. Andare in cima è come andare per un lungo sentiero che si percorre su e gù, come un percorso a scalini». «E’ stata una bella soddisfazione», esclama Attilito Andreotta, «perché non ci siamo serviti di portatori. Una fatica in più compensata, però, da una maggiore soddisfazione. Inoltre non ci siamo lasciati scoraggiare da certe giornate dure». «Solo a distanza di giorni», spiega, «ci si rende conto di aver compiuto una piccola impresa, una piccola sfida con se stessi». - Mario Agostini
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