Torna la borsa di studio «Cero»
Martedì 02 Marzo 2010 00:00

corriere-alpi.jpgFORNO DI ZOLDO. Torna la borsa di studio dedicata ad Andrea Cero, lo zoldano perito in un incidente stradale a Longarone il 7 novembre 2004.

Andrea Cero gestiva in Germania la gelateria del nonno Alessandro Bottecchia, già stimato sindaco di Forno di Zoldo. Anche quest’anno la mamma, Daniela Bottecchia, ha voluto onorare la memoria del figlio con una borsa di studio, a lui intitolata, e rivolta a giovani emigranti o figli di emigranti. Le domande devono essere presentante all’Associazione bellunesi nel mondo entro il 31 dicembre.

La borsa di studio è riservata a studenti universitari bellunesi residenti all’estero o, se in Italia, figli di emigranti ed ex emigranti. La borsa di studio è di 1000 euro. Possono concorrere laureati (anche in laurea breve) negli anni 2008, 2009 e 2010 con una tesi di laurea dedicata a questi argomenti (presentati in ordine preferenziale): l’emigrazione in generale o, in particolare, quella bellunese; la provincia di Belluno nei suoi vari aspetti (ambientale, culturale, economico, storico, artistico); aspetti e problemi della montagna. I richiedenti dovranno essere cittadini italiani residenti all’estero o, se in Italia, figli di emigranti o di ex emigranti.

Alla domanda vanno allegate due copie della tesi di laurea, in lingua italiana. Se è redatta il lingua straniera dovrà eessere accompagnata da una sintetica riduzione in italiano, con un breve curriculum degli studi effettuati. La valutazione delle domande spetterà ad una commissione formata da un rappresentante della donatrice, da uno dell’Abm e da un docente universitatio o da un esperto.
(ma.a.)

 
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