Mar 07
FORNO DI ZOLDO. Con la cerimonia inaugurale di ieri è diventato realtà il nuovo polo sanitario vicino al municipio, con al piano terra l’Utap con i tre medici di base e il sub-distretto 3 dell’Usl, con i servizi di prelievo, pediatria e psichiatria.
«Il medico di medicina generale», afferma Maria Antonia Cassol, uno dei tre medici di base, «non può più lavorare da solo, pur restando la figura di riferimento per il proprio paziente». «La rete dei servizi», spiega infatti la professionista, «offre una qualità diversa di assistenza medica alla persona. E’ importante rimarcare che nella nostra realtà di montagna gli ambulatori periferici (Goima, Fusine e Zoppè) vengono mantenuti per le persone che non possono recarsi nel polo di Forno». La cerimonia inaugurale ha visto, assieme al sindaco di Forno di Zoldo Fausta De Feo, la presenza dell’assessore regionale Oscar De Bona, dei sindaci di Zoldo Alto e di Zoppè di Cadore, del responsabile amministrativo dell’Uls 1 di Belluno, Roberto De Nes, del responsabile del distretto Uls Piergiorgio Facchin.
De Feo, dopo il benvenuto ai numerosi presenti, ha fatto un excursus sull’edificio che per 40 anni è stato l’emblema dell’alluvione del 1966, quell’evento che ha tristemente colpito il territorio di Forno lasciando purtroppo, come segno tangibile, quest’opera incompiuta, di soli travi e pilastri, che è stata per troppo tempo un vero sfregio per il paese. «Il recupero e la riorganizzazione di questo fabbricato», ha detto De Feo, «è un’opera che l’amministrazione ha fortemente voluto, per riqualificare il centro di Forno e per destinare nuovi e più fruibili spazi a servizi utili ai cittadini, facendo nascere, al piano terra dell’edificio, il polo dei servizi socio sanitari della valle di Zoldo. Questo, infatti, è il primo stralcio di un intervento complessivo che prevede l’adeguamneto interno dell’intero stabile, da destinare principalmente alla realizzazione di servizi facilmente accessibili. Il progetto iniziale riguardava soltanto la sede del sub-distretto.
«Quando nel 2007 è nata l’Utap, un nuovo modo di erogare l’assistenza sanitaria di base sul territorio», ha spiegato il sindaco De Feo, «i medici della valle hanno manifestato l’interesse e la disponibilità ad accorpare in unica sede le loro attività, al fine di costituire un vero e proprio polo sanitario. In stretto accordo con l’Usl abbiamo quindi promosso una serie di varianti in corso d’opera necessarie ad ottimizzare gli spazi per poter concentrare in un’unica sede tutte le strutture di carattere socio-sanitario. Oggi, grazie anche all’apporto economico dell’Usl, siamo arrivati a questo significativo traguardo». -
Mario Agostini
