Giu 16
il Corriere delle Alpi — FORNO DI ZOLDO. Vivere Dolomiti Unesco, corso informativo «Dolomiti Patrimonio Unesco». Si è concluso a Fornesighe, nella sede del Piodech Zoldan il corso di informazione su Dolomiti patrimonio Unesco, promosso dalla Fondazione Angelini, dalla Provincia di Belluno e dal Club Alpino Italiano.
Il corso, della durata complessiva di sei ore, è stato distribuito in tre serate, rispettivamente nelle giornate del 5, 12 e 19 maggio. Vi hanno partecipato una quindicina di persone inserite in vari ambienti di lavoro della Val di Zoldo. «Il programma degli incontri», racconta Corrado De Rocco uno dei partecipanti, «è stato intenso e interessante. Sotto la guida del geologo Emiliano Oddone, collaboratore scientifico al dossier di candidatura delle Dolomiti a Patrimonio Unesco, è stato presentato il significato di vivere tale candidatura con il privilegio e le opportunità da essa derivanti, ma anche con le responsabilità e l’impegno che ne conseguono. Le montagne di Zoldo comprese nell’area sono il Pelmo, la Civetta, la Moiazza, san Sebastiano, il Mezzodì, Pramper». Come si è articolato il corso? «Oltre ad avere fornito informazioni, ha posto tanti interrogativi. La storia della candidatura ha richiesto anni di programmazione per soddisfare, su basi obiettive e scientifiche le condizioni necessarie per tale inserimento. E il lavoro delle istituzioni, associazioni ed organismi che operano sul territorio è molto promettente, ma anche impegnativo e richiede una rete di collaborazione fra tutti al fine di potenziare politiche di conservazione e di sviluppo sostenibile (dal turismo ai trasporti, dal fabbisogno energetico alla gestione dei rifiuti) e di incentivare la partecipazione attiva della popolazione residente. Nel dibattito seguito ad ogni incontro non sono mancati accenni polemici sulla situazione concreta in cui si trovano a lavorare, in vari settori, gli operatori locali, tuttavia sono emerse anche idee e opportunità per migliorare e potenziare lo sviluppo del nostro territorio». (ma.a.)
