Ago 31
FORNO DI ZOLDO. Suggestiva e partecipata la giornata “en plain air” al laghetto Al Vach organizzata dall’associazione giovani diabetici di Feltre e Belluno con la regia di Luisanna Campo di Forno di Zoldo. Musica, gastronomia, spettacolo teatrale e spettacolo laser sull’acqua immersi nelle meraviglie delle Dolomiti.
Un modo nuovo per parlare del problema diabete in una nuova veste: non con un convegno ma con una giornata di festa. E’ stato anche teatro all’aperto in un ambiente naturale di evidente suggestione. Il monologo di Edoardo Scussel, su una zattera in mezzo al laghetto Al Vach, ha entusiasmato i numerosi presenti ed ha soddisfatto la regista Luisanna Campo, tant’è che da questo spunto pensa ora di sviluppare alre forme di teatro che abbiano come scenografia la natura o contrade antiche.
«In progetto», dice la dinamica regista Luisanna, «ci sono “Pensieri e parole” e “La sfinge parlò”. Sono in contatto con Mino D’Amato per un supporto alla sua encomiabile attenzione verso i bambini leucemici in Romania». E veniamo a Edoardo Scussel (è iscritto al centro sperimentale di Cinematografia di Roma) che alle 20 ha recitato un monologo tratto dal racconto di Luisanna Campo, “Beba nell’onda del cielo”. Racconta la storia di una rana che arriva dall’Amazzonia con un grande sogno nel cassetto: quello di tuffarsi nell’onda del cielo. Per far questo però deve realizzare un sogno vero. Beba incontra dei bambini che vorrebbero superare il difficile momento dovuto alla loro malattia, il diabete. Beba accoglie questo desiderio con la promessa che presto si risolverà ogni problema, infondendo fiducia e speranza. «E’ stato un tripudio di emozioni», dice Daniela Lorenzi di Milano, «suscitate da una lettura che è sgorgata dal cuore dell’attore. Proporrò alla regista Luisanna Campo di portare questo spettacolo anche a Milano».
Interessante lo spettacolo laser sull’acqua, un connubio tra natura e massima tecnologia proposto da Franco Lorenzi, artista internazionale. Ha sbalordito gli spettatori con un meraviglioso gioco di luci su uno schermo di acqua. Non sono mancate grigliata e musica. Poi il ritorno a piedi a Pralongo muniti di torce elettriche. «Emozioni, emozioni a non finire», ha concluso la Campo, «che ti accrescono il desiderio di continuare in questo impegno.
Tante le telefonate di ringraziamento. Ne aprofitto per un grazie ai volontari di questa meravigliosa valle zoldana».
Mario Agostini
from Corriere delle Alpi.it
