Set 04
FORNO DI ZOLDO. Il riordino delle comunità montane all’attenzione del consiglio comunale.
Il Comune ritiene opportuno mantenere l’attuale assetto delle cm ed un eventuale ipotetico accorpamento di alcune realtà ritiene debba essere preventivamente concordato con le realtà stesse e le singole amministrazioni comunali al fine di evitare accorpamenti disomogenei.
Lo ha fatto presente il sindaco leggendo il questionario trasmesso al presidente della prima commissione consiliare del consiglio regionale. «Con l’invio del questionario», ha spiegato il sindaco Fausta De Feo, «si è ritenuto comunque opportuno esprimere, in modo più analitico, il pensiero di questa amministrazione in merito alla questione montagna e montanità.
Le comunità montane, nello spirito della loro legge istitutiva, la n.1102 del 1971, hanno da subito svolto un ruolo fondamentale per la salvaguardia del territorio e per lo sviluppo della montagna». Per quanto concerne la montagna veneta, e quella bellunese in particolare, ciò è stato possibile grazie alla creazione di realtà coincidenti con le vallate, talvolta anche di ridotte dimensioni, ma geograficamente bene definite e funzionalmente organiche per la creazione di servizi a favore dei cittadini, per il presidio del territorio e per la programmazione dello sviluppo locale.
«Nel Bellunse», ha puntualizzato De Feo, «le Cm hanno saputo cogliere, con lungimiranza, le possibili difficoltà organizzative ed economiche delle singole amministrazioni comunali, e di quelle più piccole in particolare, nel mantenere un elevato standard qualitativo dei servizi erogati ai cittadini e nello svolgere un’attiva manutenzione e difesa del territorio. Sono state così costituite in capo alla Comunità le “gestioni associate” tra i comuni.
In questo contesto, l’attuale assetto della Cm Cadore Longaronese Zoldo ha raggiunto un ideale equilibrio tra Longaronese e Val di Zoldo: l’attuale perimetrazione corrisponde in pieno allo spirito della Comunità di vallata. Il pericolo di aggregazione con altre comunità: per la particolare collocazione e per la conformazione del territorio, lo spirito della richiesta, sono fortemente sconsigliabili ipotesi di aggregazione di questo comune con altre Comunità montane; qualsiasi ipotesi di trasferimento ad altra comunità montana comporterebbe un grande svantaggio a questo Comune».
E tra gli svantaggi: «le problematiche sul servizio di raccolta rifiuti; sulla suddivisione del patrimonio della Cm Cadore Longaronese Zoldo; la perdita dei vantaggi prodotti dalla gestione in forma associata di oltre 10 servizi ora espletati dalla Cm; l’aggravio per la ricostituzione dei servizi, in forma associata, con altri enti».
Mario Agostini
from Corriere delle Alpi
