Ott 14
ZOPPE’ DI CADORE. I conti comunali di Zoppè sono a posto, se lo Stato mantiene gli impegni e versa le cifre promesse. Lo ha accertato il consiglio comunale durante la seduta dedicata alla verifica degli equilibri di bilancio.
«Abbiamo dato atto che gli equlibri ci sono», dice il sindaco Renzo Bortolot, «a condizione che lo Stato rispetti i patti con i Comuni di restituire i mancati introiti dell’Ici sulla prima casa. Siamo abbastanza tranquilli perché, pochi giorni fa, il ministero degli interni ha presentato un decreto legge approvato nel Consiglio dei ministri con il quale vengono stanziati le somme necessarie, che speriamo arrivino presto». In consiglio si è discusso poi delle varie azioni amministrative condotte per dare azione ai programmi approvati con il bilancio di quest’anno. «Abbiamo visto», dice Bortolot, «che sono in linea con le previsioni eccetto che per alcune opere pubbliche per le quali stiamo attendendo le risposte ad alcune richieste di contributi». Il sindaco ha quindi relazionato sulla sua partecipazione, con il vice sindaco di Forno di Zoldo Maurizio De Pellegrin e il sindaco di Zoldo Alto Roberto Molin Pradel, alle celebrazioni alla festa di San Francesco ad Assisi.
Il Veneto, in rappresentanza di tutte le regioni, è stato chiamato ad offrire l’olio per alimentare la lampada votiva che arde sulla tomba di san Francecso. «Oltre al gonfalone della città di Belluno», afferma con soddisfazione Bortolot, «è sfilato quello del nostro Comune». Il sindaco ha poi presentato le iniziative previste per il prossimo trimestre.
In particolare sono previsti due incontri: il primo rivolto ai giovani contro l’abuso di alcolici, soprattutto alla guida, l’altro per sensibilizzare la popolaizone su un possibile progetto di “albergo diffuso” che possa recuperare la parte più antica e semi abbandonata del paese. L’assessore Clementina Sagui, da parte sua, ha informato su due corsi che saranno organizzati su richiesta dei giovani: un corso di ballo e un altro di inglese. Per quanto concerne il tema del riordino delle Comunità montane, Bortolot ha detto di aver preso atto della «non decisione» della Regione che lascia tutto com’era.
«Abbiamo però segnalato con forza alla Regione», dice, «la grave difficoltà nella quale si trova questo ente a seguito dei consitenti tagli di fondi operati dalla Stato».
Mario Agostini
from Corriere delle Alpi
