Dic 30
ZOLDO E ZOPPE’. Se il bel giorno si vede dal mattino, la stagione invernale dovrebbe risultare piena di soddisfazioni per la val di Zoldo. I primi “veri” giorni sciistici hanno infatti rappresentato il trampolino di lancio per una stagione alla grande.
La copiosa nevicata che aveva creato grossi problemi per i parcheggi e i tetti, rappresenta ora un forte richiamo per i turisti. Tante le prenotazioni fino al 10 gennaio e le richieste per le settimane bianche cominciano a fioccare come neve. «Siamo partiti con il piede giusto», gongola il presidente della Società seggiovie valzoldana Dino Arnoldo.
«Non si poteva chiedere di più. La gente è contenta perchè ha trovato delle piste bellissime in un contesto fiabesco. E il comprensorio del Civetta va a mille, con le sua piste in notturna a Pecol, che funzioneranno senza interruzione fino al 10 gennaio (dopo tale data saranno aperte dal martedì al sabato). Le prospettive per una buona stagione ci sono tutte, sia come tempo che come presenze».
Anche i locali pubblici sono partiti bene: «I primi segnali», afferma Lorna Casal dell’edicola Coldai di Pecol, «sono più che incoraggianti. In questi quattro giorni è passata più gente a comprare giornali, riviste e giocattoli dell’anno scorso. C’è stata più continuità. Certamente bisognerà aspettare la fine di gennaio per avere un quadro più chiaro della situazione, ma partire bene è importante».
Opinione condivisa da Eraldo De Rocco, del vicino genere alimentare: «Siamo partiti senza problemi: la gente è tranquilla e per ora i venti della crisi non si avvertono». Anche per Donato Bernart del Bar Sport tutto procede come l’anno scorso, «con il valore aggiunto della tanta neve che farà da richiamo per gli indecisi».
«La stagione», prosegue Gianna Vallata dell’enoteca ristorante Coldai di Pecol, «è partita col botto, non possiamo lamentarci. Naturalmente c’è da aspettare il prosieguo, però ci confortano le numerose prenotazioni per le settimane bianche. Significa che dovremmo andare incontro a un inverno soddisfacente».
Anche nella parte bassa della valle c’è soddisfazione. Quest’anno è comparso sulla scena a Forno un nuovo locale enogastronomico (“Tana de l’ors”) che sta riscuotendo successo. Naturalmente è il ristorante tipico “L’Insonnia” il termometro della situazione. Carla Meneghetti, l’anima del locale, è d’accordo sul fatto che «al momento la crisi non si sente». - Mario Agostini
