Lug 16
«Saremmo costretti a rinunciare ad un dipendente e agli investimenti»
«Se passasse il disegno di legge del Consiglio dei Ministri avremmo delle grosse difficoltà a mantenere l'attuale assetto organizzativo della nostra farmacia. E potremmo anche essere costretti a rinunciare ad un dipendente». La dottoressa Ida Tesser gestisce con un socio la Farmacia Val Zoldana di Forno di Zoldo .
Un paese non certo di grandi dimensioni, ma dove la farmacia rappresenta un vero servizio alla popolazione.
«Il nostro organigramma è composto da me, dal mi socio e da due dipendenti part time - spiega la dottoressa - Anche noi siamo al corrente del provvedimento che vorrebbe rendere le farmacie tutte eguali. E questo ci preoccupa. La nostra è una farmacia piccolina che però eroga tutti i servizi possibili alla popolazione che entra da noi. Non abbiamo ancora fatto i conti delle possibili perdite, ma posso a grandi linee confermare quanto paventato dal presidente provinciale di Federfarma. Un mancato guadagno che si aggira attorno allo stipendio di un dipendente. E, soprattutto, questo ci imporrebbe una nuova organizzazione del lavoro e a rinunciare ad alcuni investimenti. Perchè i servizi mica li possiamo far mancare, fanno parte della nostra missione di farmacisti
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Luglio 2008 14:25
