Giu 17
ZOLDO ALTO. «Invito tutti i possessori di telefoni a non lasciare mai il vecchio per il nuovo».
L’appello, disperato, è di una utente di Pecol, Norma Scarzanella. La donna è alle prese con una marea di problemi dopo il cambio di gestore telefonico. «Da più di 5 settimane», dice infatti, «il mio telefono è muto e io con il telefono ci lavoro, dal momento che affitto appartamenti. I primi giorni ho pensato ad un guasto dell’apparecchio. Sono andata per farlo riparare a Belluno ma era in ordine. Ritornata a casa ricontrollo i collegamenti e le spine. Nulla da fare, il telefono tace... Curioso però che sulla stessa linea mio figlio è collegato ad internet. Non capisco cosa sia successo.
Chiedo in giro e scopro che più d’uno ha avuto od ha ancora lo stesso problema per essere passato da una compagnia all’altra».
Dopo aver lasciato una prima volta la Telecom per Tele2, racconta la donna zoldana, si è fatta allettare da un’altra proposta. «Ci ricasco», dice, «e aderisco a Infostrada. Stessa procedura con il contratto che ti leggono per telefono e tu devi confermare. Ti assicurano che si occupano loro di tutto». Ma passano pochi giorni e il telefono diventa muto.
«Chiamo prima l’una e poi l’altra compagnia telefonica per chiedere lumi. Dopo ore passate ad ascoltare una voce registrata riesco a parlare con un operatore che mi dice che c’era stato un errore e che nel giro di 12-24 ore avrebbero risolto il problema. Passano i giorni e il problema rimane tale e quale». Alla fine, disperata, «ho contattato nuovamente la Telecom e mi hanno confermato che per tornare con loro devo aspettare 40 giorni e pagare 80 euro».
Esasperata, non le resta quindi che fare un appello tra il serio e il faceto: «Chiedo aiuto a chiunque posa darmi qualche suggerimento. Sarà ricompensato con un lauto pranzo».
di Mario Agostini
