Lug 02
PECOL DI ZOLDO. Zoldani, bellunesi e feltrini alla conquista della Sicilia. Vally, Angela, Giorgio, Giovanna, Liliana, Gianni, Antonio, Lilly, Antonietta, Franco, Oscar, Fioretta, Silvana, Paola l’hanno girata per 11 giorni rimanendo entusiasti.
Una esperienza indimenticabile. «Giorno per giorno», racconta Vally Baldon di Mareson di Zoldo Alto, «luoghi interessanti e pieni di vita. Bellezze naturali incantevoli e testimonianze storiche in ogni angolo: teatro greco in quel di Siracusa, teatro greco a Taormina, i templi greci di Agrigento, la Villa del Casale a Piazza Armerina. Non hanno bisogno di commento. Due però le cose che mi sono rimaste impresse nella memoria: il verde inaspettato in Siclia e tante terre coltivate; i mosaici nelle chiese. A far da contorno a tutto questo l’ottima e varia cucina e il buon vino. L’ospitalità, poi - prosegue - è un valore aggiunto. La gente siciliana è socievole emolto disponibile. Ad ogni modo una Siclia veramente inedita». In definitiva un’esperienza indimenticabile per i protagonisti di questa avventura in una terra splendida e solare.
