Ago 22
FUSINE DI ZOLDO ALTO . Con Ferdinando Camon si consolida la decennale attività dell Biblioteca civica per il ciclo Incontri con l’autore.
Il giornalista scrittore ha stregato la platea con il dicibile e l’indicibile con riferimento ad alcuni suoi libri: “La malattia chiamata uomo”, “Un altare per la madre”, “Tenebre su tenebre”. L’incontro organizzato dalla Biblioteca civica e dal Comune di Zoldo Alto ha visto il benvenuto del sindaco Roberto Molin Pradele e di Angelo Santin della Biblioteca Civica. Camon ha coinvolto il pubblico nella carrellata dei suoi libri sottolineando i temi: tramonto della civiltà contadina, terrorismo, morte e, da ultimo, psicanalisi, il viaggio di Camon dentro la propria psiche che ha raccontato in modo coraggioso in La malattia chiamata uomo, che mette in evidneza che l’analisi è una caccia ai sogni, una scorciatoia verso l’inconscio.
Con L’altare della madre, il suo capolavoro che resiste nel tempo, tocca una vicenda che è assieme personale e privata (il lutto che il figlio elabora per la morte della madre) ma è anche uno spaccato della vita contadina nella campagna veneta. Camon ha parlato anche di terrorismo che lo ha visto oggetto di possibili attentati per aver riportato su un libro la sentenza sulla strage di Bologna. Ha parlato dl terrorismo di sinistra e su quello di desrta. Ha fatto poi una lezione di giornalismo ed ha affermato che è un lavoro crudele, faticoso.
(ma.a.)
