Ago 29
FORNO DI ZOLDO. Tragico incidente ieri pomeriggio sulla provinciale della Valzoldana, alle porte di Forno di Zoldo.
Un motociclista di Foppa, Gino Brustolon, 30 anni, gelatiere, è morto dopo essersi schiantato contro due auto nel corso di un sorpasso. Dopo il tremendo impatto, il serbatoio è scoppiato la potente motocicletta è andata a fuoco.
Inutile per il trentenne zoldano ogni tentativo di soccorso prestatogli da un medico che si trovava in zona proprio al momento dell’incidente. Brustolon era rientrato due giorni fa dalla Germania, dove gestiva con il padre, Dario, una gelateria. Doveva rimanere a Forno per alcuni giorni e ieri pomeriggio aveva approfittato della bella giornata di sole per andare a fare un giro in moto con A.B., un suo caro amico.
La tragedia è avvenuta pochi minuti prima delle 18, tra il lago di Pontisei e la lunga galleria che precede il centro abitato di Forno.
Stando alle prime testimonianze raccolte sul posto dell’incidente, l’amico della vittima, A.B., aveva appena superato una macchina che lo precedeva. Brustolon, che lo seguiva con la sua moto, ha iniziato la fase di sorpasso senza accorgersi che proprio in quel momento, dalla parte opposta, stava sopraggiungendo una macchina. L’impatto è stato inevitabile. La moto della vittima, dopo aver urtato contro la macchina che arrivava dalla corsia opposta è rimbalzata nella corsia di marcia ed è stata centrata dall’auto che aveva appena superato.
Un doppio impatto micidiale che non ha dato scampo al centauro zoldano.
Nello scontro il serbatoio del mezzo è scoppiato e la motocicletta ha preso fuoco. Il gelatiere zoldano è rovinato a terra senza dare segni di coscienza. Proprio in quei frangenti era di passaggio un medico di base che ha tentato inutilmente di rianimare Brustolon. Inutili quanto disperati tentativi a cui è seguita la constatazione formale del decesso. Pochi minuti più tardi sul posto sono arrivate le ambulanze del 118 che hanno provveduto a soccorrere uno dei due automobilisti, coinvolti nell’incidente, che si è sentito male.
Sul posto anche gli agenti della Polizia Stradale di Belluno. A loro l’ingrato compito di ricostruire la dinamica dell’incidente. Gli agenti hanno lavorato fino a tarda sera per stilare un dettagliato verbale da inviare alla procura della Repubblica ed hanno portato avanti a lungo gli accertamenti, riaprendo la strada provinciale al transito soltanto poco dopo le 20.30.
Il sostituto procuratore di turno, Massimo De Bortoli, dovrà poi valutare se vi siano responsabilità di terzi nell’incidente. Gino Brustolon era tornato dalla Germania da un paio di giorni.
In paese tutti lo conoscevano e la notizia della sua morte ha destato profonda commozione. Gelatiere di professione, era amante delle moto e soprattutto della pesca. Lascia il padre Dario, con il quale gestiva una gelateria a Geleinkirken, la mamma Livia e tre fratelli, Mia, Giovanni e Nico.
