Slideshow Image 1
Slideshow Image 2
Slideshow Image 3
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

News - News Val di Zoldo

MARESON DI ZOLDO ALTO. L’incanto degli artigiani di Mareson. Il paesino (da 4 anni rivitalizzato) ieri era pieno di visitatori per ammirare i vecchi mestieri. E a sera in azione l’orchestra spettacolo Ermanno Band, perchè anche un tempo, dopo il lavoro della giornata, ci si trovava in piazza a ballare con l’amata. “Darlin”, “scarpet”, miele biologico, gelatieri con strumenti di fine’800, laboratorio di pittura e tanto ancora: una sagra eccezionale con tanta gente per la soddisfazione del presidente della Pro loco di Zoldo Alto Eris Costa, che si dice soddisfatto e pronto per la sfida del prossimo anno.

Lungo la via del centro storico, si seguono da vicino le fasi della lavorazione del gelato artigianale. Per il gelato Antonetta, Livio, Renato e Sergio utilizzano una macchina dell’Ottocento, servendosi di ghiaccio e sale come una volta e preparano vaniglia, cioccolato, nocciola, melone, banana, fragola e fruttini di bosco per la gioia dei presenti.
Di impatto emotivo è il lavoro dei “scarpet”, dalla soletta fatta di vari strati di stoffa trapuntata e poi completata con stoffa di velluto cucita. All’opera due promettenti ragazze, Alice Olivier di Dozza e Manuela Simonetti di Zoppè di Cadore. Sempre di Zoppè Antonio Belfi con le sue mandorle croccanti che vendeva nel 1946 a Milano. Il costruttore di “darlin” (di indicibile bellezza) è Carlo Pezzin: comincia da un fondo di legno di acero con un intreccio di strisce di nocciolo, dando vita alla gerla.

Un discorso a parte le “scandole”, che Pietro Maier da Goima e Fausto Fattor di Mareson preparano partendo dal ceppo di larice di 150 anni, scelte su un posto a nord e tutte della stessa altezza per ottenere le classiche tegole di montagna di fibra finissima. Un cenno merita l’inossidabile Albio Colletta (82 anni) con la sua “arte del tubo”: con tubi e rame confeziona piccoli gioiellini. Naturalmente il legno la fa da padrone: con Flavio Pollazzon di Voltago abbiamo il “bosco che rivive” con gli oggetti; con Roberto Olivotto di Domegge in passarella la fantasia (maschere, orologi, tarsie); con Luciano De Barba in visione “Cristi” e figure varie. In evidenza il Club Unesco Agordino con un mix di “careghette”, stelle alpine, quadri, scarpet, maschere (Olt de Riva)...

E, poi, Flavio di Mareson con i suoi mieli biologici di montagna; “Le pope da naota” (bambole porta spille...) di Maria Rosa Balestra e mamma Rina (di Milano ma di origini zoldane);i ricami punto e croce di Luisa Tiberini e il figlio Luca. Antonia Varnier organizza un laboratorio per un gruppo di bambini. «Il tema», dice la signora Varnier, «è legato alla realtà del paese.
Quindi viene scelto il tabia. Non manca l’esibizione di Riccardo Molin Fop che, con la sua carrozza trainata da quattro aveglinesi, scorrazza i turisti e i valligiani da una parte all’altra della via principale.

from "Corriere delle Alpi.it"

Webcams Val di Zoldo

Mareson di Zoldo Alto(BL)

Vedi TUTTE webcams di Zoldoexternal.gif

Suggerimenti & Info Turistiche

No articles to show

Centro Meteo Arabba


CLICCA per il BOLLETTINO completo

18°C
Forno di Zoldo
cielo poco o parzialmente nuvoloso
Umidità: 35%
Vento: 4 nodi ENE
Go to Top
Italian English French German Slovenian Spanish