Val di Zoldo, skipass in calo: «Ma c è chi sta peggio di noi»
Martedì 12 Gennaio 2010 00:00

corriere-alpi.jpgZOLDO ALTO. Un calo del 10% nei passaggi rispetto all’anno precedente. Sono i numeri della Società seggiovie Valzoldana dall’ 8 dicembre all’8 gennaio.

Un calo vistoso, anche se meno preoccupanti di altre zone dello Ski Civetta e di altre vallate sciistiche. «I risultati del primo mese di attività», dice il presidente Corrado Facco, «sono in linea con le aspettative e confortanti rispetto alle altre zone località sciistiche. Ci siamo attestati ai valori della stagione 2007/2008».

Quali le ragioni? «Evidentemente la crisi economica si sta facendo sentire per tutti. E poi c’è la componente variabile delle condizioni meteo (l’anno scorso durante le feste c’era bel tempo) che ci ha penalizzato. E per chi come noi ha il 70% di clienti giornalieri, il brutto tempo ci svantaggia. Naturalmente siamo all’inizio, la stagione è lunga e confidiamo in un recupero».

Non mancano gli incentivi... «Abbiamo un programma interessante, che trova adesso completamento con lo Snow-park diurno e notturno. Lo abbiamo promosso tramite internet e con una campagna sui quotidiani locali e sui net-work radiofonici. Naturalmente puntiamo sulle piste illuminate, che funzionano da martedì a sabato con serate promozionali a 12 euro al martedì e al giovedì. Buoni i riscontri anche con la novità “Zoldoland”, il parco giochi per bambini, ma anche la gestione dei due Rifugi del Pian del Crep e del Su’n paradis funziona bene». Sul fronte degli appartamenti la situazione è promettente. Le prenotazioni per le settimane bianche vanno avanti fino a marzo. La maggior parte della clientela è di matrice straniera. Sul fronte degli alberghi (durante le feste hanno avuto l’esaurito per pochi giorni) la situazione è di attesa, con le prenotazioni che vanno a rilento. Forse l’ultima neve caduta potrebbe accelerare gli arrivi. -
Mario Agostini

 
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