ZOLDO ALTO. L’ordinanza di Veneto Strade è di venerdì scorso, anche se è arrivata in redazione solo ieri mattina. Annuncia che da lunedì scorso e fino al 10 settembre la strada del Passo Duran è interrotta all’altezza di Gavaz, tutti i giorni dalle 8 alle 12 e dalle 13 alle 17.30, esclusi il sabato e la domenica. Il motivo? Lavori di sistemazione delle condotte fognarie per conto del Bim. In pratica vuol dire che durante la settimana il passo Duran non è raggiungibile da Zoldo Alto ma solamente dall’Agordino. Un bel giro. «Per noi operatori del passo Duran è una botta incredibile e soprattutto inattesa. Non si tratta di lavori di urgenza, non è caduta una frana. Sono lavori che potevano essere programmati per la fine di settembre». A protestare è Soro Dorotei, alpinista molto noto e anche gestore di uno dei tre rifugi del Duran, il Tomè (ci sono anche il San Sebastiano e il Carestiato). «Non è neppure la prima volta che chiudono l’accesso al passo per fare dei lavori e sempre a fine agosto. Ma noi dei rifugi teniamo aperto dal 21 giugno al 21 settembre. Chiuderci la strada adesso significa toglierci un mese di lavoro», protesta Dorotei (nella foto). Chi arriva da Zoldo, trova lo stop a Gavaz e chi arriva da Agordo non è invogliato a salire al Duran, non potendo poi scendere verso Zoldo. «Qui arrivano turisti di passaggio, che fanno il giro, magari in moto. Adesso siamo qua, in tre rifugisti, che guardiamo il nulla».








