FORNO DI ZOLDO. Successo per la terza edizione della festa delle mele, successo agevolato anche dalle giornate di sole. L’evento dedicato a grandi e piccini, era inserita all’interno di “Zoldo e le Dolomiti patrimonio dell’umanità “. E’ stata una tre giorni esaltante sul tema “Giocando tra le Dolomiti - sento, osservo, sogno...». «Un nugolo di bambini e ragazzi e adulti», racconta Amapola Fairtlough della Pro Loco di Forno di Zoldo, «ha partecipato alla non stop. Vari i momenti da raccontare come i laboratori didattici e ricreativi tra cui quello denominato “Geologi di Dolomiti Project srl” che ha deliziato tutti». «Nel corso di questo intrattenimento i partecipanti, tra cui c’erano anche molti adulti e ragazzi, sono state tenute una sorta di lezione in cui sono state spiegate le montagne attraverso dei disegni. E’ stata descritta la storia, la composizione delle rocce e il perchè del loro ingresso nel patrimonio dell’Unesco», continua la responsabile della Pro loco. Sono seguite le escursioni al torrente Maè e al Fagarè, visite sempre accompagnate da molte spiegazioni e dalla descrizione della fauna e della flora. In precedenza i bambini e i ragazzi si erano sbizzarriti a disegnare le montagne. Alle 14, si è svolto il pic-nic sul prato di Campo, posto ideale e di largo respiro guardato a vista dai colossi dolomitici. Dalle 15 alle 18 altri momenti interessanti tra cui non sono mancati giochi di squadra ed individuali. I più gettonati sono stati il tiro alla fune e la staffetta. Non mancavano le corse. E, poi, giri a cavallo, visita alle caprette di Marta Zampieri, degustazione gelato artigianale. Insomma una giornata di alta aggregazione, da ripetere. «Tutti i ragazzi», conclude Amapola, «ci hanno aiutato creando una atmosfera familiare e una collaborazione da vera comunità. E, alla sera, Concerto Blues Rock’n Soul, musica dal vivo con vari gruppi provenienti dalle Dolomiti e dintorni. (ma.a.)








